In evidenza

Paola Cortellesi

nel ruolo di Nora

"Le cose che restano" rappresenta il mio terzo lavoro con Gianluca Tavarelli. Avevo fatto un ruolo nel suo film "Non prendere impegni stasera" e poi ho interpretato Maria Montessori, una miniserie per la televisione. Quando mi ha chiamato per "Le cose che restano" non avevo avuto proprio nessun dubbio. C'era una sceneggiatura scritta da due autori straordinari come Rulli e Petraglia, una storia bellissima secondo me e secondo tutti. Racconta la trasformazione di una casa che ospita un ampio nucleo familiare che pian piano si sfalda e poi si ricompone in un altro modo. Il mio personaggio si occupa professionalmente d'indagare nella psicologia delle persone. Un membro ben saldo della famiglia, che però viene travolto dalla tragedia e deve barcamenarsi come può tra il proprio mestiere e i dolori d'un essere umano. Nora affronta una gravidanza, mette su famiglia, perde via via le certezze che aveva e comincia a sfaldarsi anche lei. Quando la casa si riempie di persone nuove, anche noi protagonisti ci apriamo a storie nuove che non avremmo mai pensato di vivere.

Le 'cose che restano' per Nora sono l'amore per i fratelli, per la famiglia, l'amore in ogni sua forma. Mi sono ritrovata in quest'occasione a lavorare in famiglia, con Gianluca, Roberto Forza, la loro squadra, con Claudio Santamaria, fraterno amico da molti anni con cui avevo studiato a scuola di teatro e poi avevo recitato in una compagnia di prosa. Le 'cose che restano' per me come attrice sono le esperienze bellissime di poter lavorare fianco a fianco con tanti colleghi straordinari. Il film affronta indubbiamente un sacco di temi attuali, anche scomodi e non facilissimi da esprimere. Una storia complessa che può accadere, e che magari è accaduta, a persone che noi non conosciamo e chissà se mai le incontreremo?

Rai.it

Siti Rai online: 847